Anatomia della felice Insurrezione

TRE STUDI SUL CONCETTO DI RIVOLUZIONE
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TWO LEGS

. .Il paradosso della Rivoluzione cibernetica.Incontro tra una riflessione sul ruolo dei social network rispetto agli eventi della Primavera Araba e uno studio sulle dinamiche di una società on line, Two Legs rappresenta la Rivoluzione intesa come democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dall’euforica esaltazione della scoperta di un mondo globale alla degenerazione in nuova forma dittatoriale.La rivolta nasce e vive negli spazi e nelle forme che appartengono alla realtà virtuale, in cui abbiamo trasferito Animal Farm di George Orwell, anima ispiratrice di questo Trittico.

con
Antonio Lombardi
Giulia Olivari
Luca Serafini

regia
Veronica Capozzoli

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WINDMILL

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La deriva dell’Uomo Nuovo, rivoluzionato, post-sovversivo. Lo specchio grottesco del presente, dove tutto è già avvenuto, e non c’è più bisogno di riscriverela Storia dell’Uomo, perchè non c’è Storia e non c’è Uomo. Signori e Signore, ecco a voi il SuperUomo POP.
In un cubo asettico di plastica bianca si muovono, al ritmo ossessionante delle hit pop odierne, tre figure incastonate in un’estetica playmobile vivono una vita fatta di azioni snaturate, sentimenti cristallizzati e pensieri destrutturati. Non c’è parola, non c’è suono umano. E’ la deriva della Rivoluzione che ha galoppato verso l’Uomo Perfetto, autonomo ed imperituro. Fino a che, quasi per sbaglio, il SuperUomo riscopre il sapore. Da quel momento sarà come vedere le tre sagome correre giù dal crinale di un monte, e vivendo per la prima volta la loro naturale umanità, attimo per attimo, scoperta per scoperta, nella sua miracolosa verità.

con
Debora Binci
Giulia Olivari
Luca Serafini

regia Veronica Capozzoli

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NAPOLEON

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.La Rivoluzione esplode per bisogno, per fame, per saturazione. La Rivoluzione si nutre di voci in coro, di sacrificio, di violenza, di fede. In scena tre icone religiose, tre figure grottesche, fotogeniche, punk. L’Uomo ha sete di rivalsa contro il sudore della propria fronte, contro la fatica del proprio sopravvivere, e allora incontra Dio. In Esso trova la possibilità di rovesciare la propria condizione di fragilità, trova il condottiero della propria Rivoluzione. Una corsa spietata verso la migliore vita possibile, verso la Vita Eterna. Partendo dalla degenerazione rivoluzionaria di Animal Farm di George Orwell, ci interroghiamo sulla rivoluzione che perpetra il Cristianesimo sui popoli, dal suo presentarsi come via di salvezza dall’oppressione della natura umana, al suo divenire nuova dittatura delle anime, in senso individuale e politico. Un giorno Dio si fece uomo e figlio, e decise di rovesciare il sistema. Il popolo lo seguì, fino allo scontro finale, fino al tafferuglio, la carica e i manganelli. Poi accadde, senza rumore, che la Rivoluzione diventasse prigione, e il popolo l’Agnello.

Ben cotto, per l’appetito di Dio.

con
Debora Binci
Antonio Lombardi
Emanuele Tumolo

regia Veronica Capozzoli